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<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Abbiate paura degli artisti perché è proprio avendo la capacità di fare qualsiasi cosa che vengono chiamati con tale nome.</description><title>Come una bestemmia.</title><generator>Tumblr (3.0; @comeunabestemmia)</generator><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/</link><item><title>Come una bestemmia.:  « In che lingua pensano gli animali? »</title><description>&lt;a href="http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/31734337496/in-che-lingua-pensano-gli-animali"&gt;Come una bestemmia.:  « In che lingua pensano gli animali? »&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;&lt;a class="tumblr_blog" href="http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/31734337496/in-che-lingua-pensano-gli-animali"&gt;comeunabestemmia&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
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&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;img alt="image" height="259" src="http://data.whicdn.com/images/36636568/image_large.gif" width="500"/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E’ così tardi che oramai non distingue più le gallerie della metropolitana dal cielo notturno che si propone sopra le teste di queste povere formiche che tutto il giorno sgobbano per uno scopo introvabile, celato da qualche parte in questo fottutissimo pianeta che oramai ci ha…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/44001899818</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/44001899818</guid><pubDate>Mon, 25 Feb 2013 21:26:55 +0100</pubDate></item><item><title>pandamito:

Gabriel, The Emerald Atlas, The Books of Beginning.
</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_me613pLLMj1r6yheho1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;a class="tumblr_blog" href="http://pandamito.tumblr.com/post/36686776918/gabriel-the-emerald-atlas-the-books-of"&gt;pandamito&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Gabriel, The Emerald Atlas, The Books of Beginning.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/37919272065</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/37919272065</guid><pubDate>Fri, 14 Dec 2012 19:35:04 +0100</pubDate></item><item><title>Ipocrisia. </title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="749" src="http://sphotos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-prn1/20287_497831420249257_1487771012_n.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Secondo me vi è un velo formato dalla stessa consistenza dell&amp;#8217;ipocrisia che avvolge tutta la Terra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non ti senti preso in causa con ciò? Proprio tu che vai scrivendo &amp;#8220;perfezione&amp;#8221; o &amp;#8220;vera bellezza&amp;#8221; sotto foto di ragazze un po&amp;#8217; in curve su facebook e poi prendi in giro ragazze del genere quando le vedi passare per strada. Non ti fai schifo da solo? Non dovresti permetterti di dire ciò se poi esci con la prima anoressica che passa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E poi ci siete anche voi, quelli che affermano il contrario, quelli che ammettono che quella ragazza non è bella, la definite &amp;#8220;grassa&amp;#8221;. Ma chi siete voi per giudicare? Avere qualche taglia in meno non vi rende persone migliori, tanto meno in grado di prendere decisioni migliori su ciò che è giusto o sbagliato, bello o brutto. I sofisti greci affermavano ch niente è vero o falso, dipende solamente dal modo in cui lo dici, per questo si divertivano ad affermare vera una frase per poi dimostrare che era vera anche la frase contraria. Bene, allora io oggi sono qui proprio per dimostrarvi lo stesso. Non pensate che magari le vostre parole potrebbero arrivare alle orecchie di quel qualcuno in causa e ferirlo? Siete solo sinceri, direte voi; certo, ma ve l&amp;#8217;ho detto, tutto dipende da come vi esprimete. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La perfezione è soggettiva, quindi ogni singolo essere sulla faccia di questo pianeta è bello a modo suo. Ma voi sviate il discorso, dite che una persona grassa ha un bel viso solo perché non avete il coraggio di dire la verità, ma queste persone hanno anche un corpo ed è quello che dovete affrontare. Ma se dovete dire qualcosa di ipocrita o di altamente stupito, perché non fate prima e non commentate direttamente? Tenetevi tutto dentro perché al mondo della vostra singola opinione non frega un bel niente. Definite &amp;#8220;grasse&amp;#8221; o &amp;#8220;balene&amp;#8221; persone solamente un po&amp;#8217; in curva; dite che la perfezione è qualcosa di proporzionato, ma allora non avrebbero inventato l&amp;#8217;astrattismo. Voi non capite nulla, fareste meglio a sparire con la vostra ignoranza, fareste un favore a tutti, ve lo assicuro, perché non riuscirete mai ad aprire veramente gli occhi e vedere quanto quelle persone siano belle. Se le definite &amp;#8220;grasse&amp;#8221; allora non avete mai visto la vera obesità, persone veramente malate che vorrebbero diminuire di peso, ma magari non possono proprio perché malate. Sapete quanto darebbero loro per avere i corpi di quelle persone che voi definite &amp;#8220;grasse&amp;#8221;? Prima di parlare dovreste andare a conoscere la vera e colossale differenza tra obesità ed anoressia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Voi dite che le persone a cui piace questo tipo di bellezza sono messi male, ma voi cosa ne sapete realmente? La vera bellezza non esiste e voi di certo non la conoscete. Dite che è da ciechi non vedere la sproporzione, il sovrappeso, dite che hanno dei problemi e che non c&amp;#8217;è nulla di sexy in loro. Ma io vi ripeto che è tutta una questione di come si espongono le cose ed è anche attraverso quali occhi e sotto quali punti di vista la si vede. Vi piacciono le modelle, vero? Magari se son troie è pure meglio. E se queste fossero incinte? Mettiamo che il padre non ha voluto il bambino ed ha tagliato i contatti, oppure il loro fidanzato è morto ed ora si trovano da sole ad affrontare il loro destino e non parliamo di una puntata di Sixteen&amp;amp;Pregnant; sono semplicemente persone che vorrebbero rifarsi una vita ma hanno bisogno di qualcuno al loro fianco che le sostenga.  O magari sono malate di tumore. Allora, avreste ancora voglia di starci insieme? La risposta è no, perché possono essere le più belle del mondo, ma per voi saranno sempre imperfette perché non volete affrontare i veri impegni, non volete marmocchi rompiscatole, né essere da sostegno a qualcuno che non potreste scaricare facilmente perché prima o poi morirà, persone a cui dovrete essere per forza legati se prendete la decisione di voler affrontare una relazione. Ma come? Loro sono le ragazze più belle e perfette del mondo! Non erano proprio il vostro tipo, o mi sbaglio? Siete tutti dei vigliacchi, allora fareste meglio ad accontentarvi delle persone comuni piuttosto di andare in cerca della perfezione, che non esiste. State veramente dicendo che preferireste più una senza cervello e vuota d&amp;#8217;animo purché le si vedano le ossa? Allora spero che sia ceca o muta - o non so cosa - se la trovate, perché così almeno stareste lontano anche da quelle e rimarreste fregati. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma cosa ve ne importa realmente se una persona è bella o brutta, grassa o magra? State veramente solo a vedere l&amp;#8217;aspetto fisico? Se è così sappiate che mi fate una gran pena. Dovreste più che altro cercare qualcuno che vi completi, che vi faccia crescere dentro, qualcuno con cui vale la pena anche restare in silenzio senza guardarvi per il resto della vita. Qualcuno con cui state bene solo per il semplice fatto che siete in sua compagnia e per questo non potreste mai annoiarvi, né essere tristi. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Questa è la vera &lt;strong&gt;bellezza&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/36082004543</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/36082004543</guid><pubDate>Mon, 19 Nov 2012 21:14:54 +0100</pubDate><category>fat</category><category>grasso</category><category>grassa</category><category>anoressia</category><category>bulimia</category><category>obesità</category><category>model</category><category>modella</category><category>modello</category><category>anoressica</category><category>sovrappeso</category><category>balena</category><category>ipocrisia</category><category>teste di cazzo</category><category>stupidità</category><category>stupid</category><category>people</category><category>beautiful</category><category>bellezza</category><category>perfezione</category><category>perfect</category></item><item><title>Racism.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="193" src="http://sphotos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/196043_121245091366194_981962201_n.jpg" width="490"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono razzista. Forse sono una delle poche persone al mondo che possono considerarsi aperte agli altri, ai diversi, forse proprio perché io per primo sono un diverso.&lt;br/&gt;Non mi fermo alle apparenze, cerco di andare oltre e scoprire le persone.&lt;br/&gt;Ma poi ci rifletto e mi accorgo che le uniche persone che non sopporto sono proprio i razzisti.&lt;br/&gt;Ma allora è comunque razzista uno che odia i razzisti?&lt;br/&gt;E&amp;#8217; impossibile, dunque, non esserlo se non lo si è, forse solamente gli animali, anche se a dimostrarcelo sono il gatto e il cane che si odiano da tempo. Non è questa una forma di razzismo? Ma, in fin dei conti, alcuni animali che convivono da quando erano piccoli, hanno imparato col tempo a sopportarsi, divenendo qualcosa che potrebbe essere definita amicizia.&lt;br/&gt;Allora per non essere razzisti dovremmo amare chi lo è, o almeno ignorarli.&lt;br/&gt;Ma è impossibile. O almeno io la penso così.&lt;br/&gt;In conclusione, possiamo dire che se per non esserlo devo lasciar correre i razzisti, allora sì, anche io sono un po&amp;#8217; razzista.&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/35865702903</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/35865702903</guid><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 23:32:44 +0100</pubDate><category>racism</category><category>razzismo</category><category>razzista</category></item><item><title> « In che lingua pensano gli animali? »</title><description>&lt;p&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;img height="259" src="http://data.whicdn.com/images/36636568/image_large.gif" width="500"/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E&amp;#8217; così tardi che oramai non distingue più le gallerie della metropolitana dal cielo notturno che si propone sopra le teste di queste povere formiche che tutto il giorno sgobbano per uno scopo introvabile, celato da qualche parte in questo fottutissimo pianeta che oramai ci ha distrutto, come noi stiamo distruggendo lui. Forse è il karma, si convince. Forse è semplicemente perché abbiamo un cervello troppo limitato e tutti fanno finta di non essersene ancora accorti. Le viene quasi da vomitare al solo pesiero della feccia di gente che cammina fianco a fianco a lei, sempre su questo pianeta, ma ancor di più alla superficialità con cui ognuna di essa prende la vita, burlandosene, a volte sprecandola a tal punto da essere egoista con gli altri; verrebbe da vomitare a chiunque, se solo qualcuno provasse solo a ragionarci per qualche secondo. Il punto è che forse hanno ragione. Perché vivere quando puoi morire da un momento all&amp;#8217;altro? Per esempio, lei potrebbe benissimo farla finita qui, scendere ed aspettare sulle rotaie, giusto per vedere cosa succede. E poi? Cosa farebbe dopo la scarica di adrenalina che la pervaderebbe nelle vene? Scopre se c&amp;#8217;è o no qualcosa al di là di questa vita? Vita? Prigione, scusate. Ma se non c&amp;#8217;è nulla? Muore. Fine. La storia finisce qui, Cappuccetto Rosso viene mangiata dal lupo ed il cacciatore era a mangiare con la sua famiglia, sbattendosene delle grida. Già&amp;#8230; è così che andrà. Siamo miserabili che cercano di appendersi ad un appiglio di speranza, quando nel loro profondo sanno che non c&amp;#8217;è nulla che verrà a salvarci. Dobbiamo rassegnarci a vivere una vita inutile, senza un vero scopo per cui combattere, qualcosa che ci faccia andare avanti giorno per giorno. Perché in fondo, che senso ha se poi tutti ci ritroviamo nello stesso luogo? Sotto terra, intendo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E&amp;#8217; dura, lo so, ammetterlo non è proprio la prima cosa della lista di una persona, ma è solo perché ognuno di noi cerca di nasconderlo. Se esiste un&amp;#8217;aldilà, state certi che andremo tutti all&amp;#8217;inferno. C&amp;#8217;è un girone anche per te, tranquillo. Forse dovresti già iniziare a prenotare i biglietti, non vorrei che ci fosse sold out, perché poi sarebbe un bel problema, vagare per l&amp;#8217;eternità e fare il limbo con gli eroi della mitologia greca non attira granché. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E&amp;#8217; proprio il concetto che non le cala: per ora è seduta su quella fottutissima sedia, aspettando che la metro arrivi alla sua fermata, poi continuerà a crescere, finirà il liceo, dovrà andare all&amp;#8217;università o cercarsi un lavoro, magari non rimanere incinta, prima sposarsi, poi avere dei figli, vedere i figli crescere, fare i conti con la casa, vedere anno per anno le rughe che iniziano a spuntare, i capelli a diventare bianchi, tutto così velocemente che un giorno si fermerà davanti allo specchio e capirà di essere già diventata vecchia. &amp;#8220;Quando è successo?&amp;#8221;, si chiederà e non saprà darsi una risposta. &amp;#8220;Quando eri troppo occupata ad occuparti della tua vita che non te la sei goduta fino in fondo&amp;#8221;, le risponderà qualcuno ed avrà pienamente ragione. A quel punto non le rimarrà che trovarsi una bella veranda, un camino, una coperta, una sedia a dondolo e passare le giornate davanti alla tv a vedere telenovelas scadenti che le faranno venire i calcoli renali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E&amp;#8217; come la fine di un libro, quando giri e ti accorgi che quella era l&amp;#8217;ultima pagina, così ti chiedi cosa ne sarà della tua vita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Però devi smettere di pensare, sennò sarà la fine, perché ogni qual volta che cadrai - perché cadrai - e ti farai male, ripenserai alla tua infanzia, dicendoti che potevi mangiare meglio, potevi fare attività fisica, potevi fare un sacco di cose che non hai fatto ed incolperai solo te, maledicendoti perché forse ora potevi stare meglio, in forma, dimostrare qualche anno di meno. Ma a che pro? Se passi tutta la vita a preoccuparti di come un giorno sarai, pensare solo a non farsi del male&amp;#8230; Allora che vivi a fare? Dov&amp;#8217;è il divertimento? Non proverai nulla, sarai più simile ad un robot privo di emozioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Prova invece a pensare a te come il centro del mondo, fai finta che ci sia solo tu in mezzo a questa feccia, che tu sia l&amp;#8217;unica vera cosa in carne ed ossa che esista, il passato è solo una cazzata, conta solamente il presente perché ogni cosa avviene per merito del tuo subconscio. Vedi quelle persone che ti cicondano? Esistono perché tu vuoi che esistano, come vuoi che esistano le malattie, i terroristi, la merda che pesti con le tue belle scarpe nuove proprio nel giorno più importante della tua vita. E&amp;#8217; vero, tu non vorresti mai una cosa del genere, ma il tuo subconscio sì. Ma chi mi dice che tutti noi siamo reali? Mettiamola così: io penso, di questo ne son certo, ma chi mi dice che tu pensi realmente come lo faccio io? Magari lo dici solamente per accontentarmi, perché sei solo un robot creato per il mio piacere, sempre dal mio subconscio. E&amp;#8217; una cosa ridicola, non trovi? Questa teoria, intendo. Ma alla fine è solo una teoria, appunto, perché potremmo benissimo scoprire che alla fine questo così detto &amp;#8220;predestinato&amp;#8221; sia la ragazzina della metropolitana, che finalmente si alza perché arrivata alla fermata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Oppure è uno di quei ragazza che sono alla fermata, intenti a pestare una persona solo perché sono dei disperati, dei poveracci arrivati ad uccidere pur di avere dei soldi con cui campare, perché nell&amp;#8217;elemosina non ci crede più nessuno. A terra, vicino la panchina lì fuori, è tutto rosso, sembrerebbe il sangue di quel povero malcapitato che si trovava lì, un tempo anche lui aspettava la metro per tornare a casa. Ma se fosse uno di quei tipi allora significherebbe che tutto ciò in cui crediamo è sbagliato, che c&amp;#8217;è più male che bene a questo mondo e che noi siamo un errore. Le porte della metro sono ancora aperte, il mezzo di trasporto fermo, lei è inerme a contemplare la scena, paralizzata forse dalla paura o dallo shock per aver appena assistito ad un omicidio - perché di certo quella povera vittima non ce la farà a cavarsela - ma ora la sua mente è vuota, priva di pensieri concetri, non riuscirebbe a formularne manco uno visto che non ha la minima idea di cosa stia succedendo; è confusa. Ma forse un pensiero inizia a formarsi solo quando vede il grilletto di uno degli assassini puntato verso di lei, in quel caso la sua mente viene invasa da maledizioni: è ancora confusa, certo, ma la forza di bestemmiare mentalmente contro il suo corpo paralizzato e l&amp;#8217;incapacità di chiudere le porte della metropolitana ce l&amp;#8217;ha eccome.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Boom!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Che strano, questo mi ricorda un altro episodio, ma era un po&amp;#8217; di tempo fa, precisamente il 9 Aprile 1865 ad Appomatox Court House, in Virginia. Era l&amp;#8217;ultima battaglia della guerra di secessione e probabilmente gli americani avrebbero vinto, se fosse stato così allora ogni singolo soldato avrebbe esultato e sarebbe tornato a casa dalla propria famiglia, anche quel povero e giovane ragazzo che si era fatto volontario per il suo Paese. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Era dannatamente presto, forse le primi luci dell&amp;#8217;alba, ma sia gli americani che gli inglesi erano sui fronti opposti di quel misero e bizzarro campo di battaglia. Lui stringeva forte la sua baionetta tra le mani, stando attento a non sparare a chi aveva l&amp;#8217;uniforme blu. Aveva imparato a pregare ogni sera per i suoi compagni, chi coraggioso - come anche quel giorno - si buttava nella mischia per affrontare i rivali, tutti uniti per combattere con un unico ideale: la libertà. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ma cos&amp;#8217;era veramente la libertà? Pensavano sul serio di sentirsi soddisfatti dopo aver versato così tanto sangue? Fare la guerra per la pace è come trombare per la verginità, lo diceva anche John Lennon, come diceva che non ci va il formaggio sulla pasta col tonno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Che illuso quel povero soldato, solo ora si rendeva conto della tragedia che loro in primis avevano creato, un bagno di sangue fratricida in cui vinti o sconfitti sarebbero stati lo stesso degli assassini. Certi padroni di terre, nel sud, sparavano alla povera gente che rubava un pezzo di pane per sfamarsi; quelle persone venivano considerate dei criminali, mentre lì a gente che non si faceva scrupoli a trafiggere il petto di un fratello con un coltello andava una medaglia al valore. Avrebbe potuto benissimo farla finita sparandosi in testa, tanto l&amp;#8217;arma la stringeva ben salda, così poteva porre fine anche al rimorso che avrebbe avuto quando tutto quello sarebbe finito, ma quella sarebbe stata una vera vigliaccheria: porre fine alla propria vita e darsi pace quando gli altri devono continuare a vivere mentre il dolore li distrugge poco a poco. Invece no, lui avrebbe dovuto scontare la pena come tutti gli altri, cercando di dimenticare ciò che non poteva, perché per quanto lui potesse scappare, il rimorso ed i sensi di colpa sarebbero riusciti comunque a scovarlo, ovunque lui andasse; quindi è inutile allontanarli, perché quelli non sono come le persone che si perdono in un bicchier d&amp;#8217;acqua, loro avevano Google Maps incorporato già ai tempi del paleolitico, ma quello che funziona anche sotto chilometri e chilometri di profondità nell&amp;#8217;Oceano e che ha l&amp;#8217;applicazione che ti dice quanto sale, sodio e molecole d&amp;#8217;idrogeno ci sono; quindi la soluzione è trovarsi un navigatore satellitare veramente buono, o rassegnarsi ed affrontare la dura realtà una volta per tutte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il soldato si aggiustò il berretto, mentre non distingueva più una divisa da un&amp;#8217;altra, ora vedeva solo lame che si infilzavano nei corpi e che facevano fuoriuscire da essi sangue innocente solo per dare una fine più agonizzante alle loro vittime. Le baionette erano una trovata molto efficace per la guerra: i fucili erano gli stessi con cui si poteva andare a caccia, ma la vera svolta era la lama posta nella parte inferiore, che non era di certo una semplice lama, quella appena penetrava nella carne faceva in modo che il sangue schizzasse fuori grazie alle incanalatura, così che i poveri malcapitati potessero avere un&amp;#8217;emorraggia e perdere al più presto le forze alla sola vista del loro stesso sangue.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ora inziava a rendersi conto anche che sarebbe potuto morire proprio lì, in quella battaglia. E che fine di merda. Combattere per tutto quel tempo per poi schiattare proprio il momento prima della vittoria? Erano pedine mosse dal governo, insetti pronti per essere schiacciati da un momento all&amp;#8217;altro, dovevano fare ciò che gli veniva imposto, eppure nessuno aveva obiettato quando vennero elencare le condizioni, nessuno si era ritirato una volta scoperto che si poteva morire per la patria, anzi quelli presenti erano quasi tutti volontari, come lui. A proposito, lui perché si trovava lì? Così giovane, non ancora aveva ben chiaro se la Terra fosse piatta o sferica e continuava a chiedersi ogni notte se la Luna fosse davvero di formaggio come volevano fargli credere. Lui non sapeva un bel niente della vita, era ignorante, perché i potenti usano l&amp;#8217;ignoranza per manovrare la gente, anche perché di certo uno con un briciolo di cervello non andrebbe in campo a farsi saltare in aria quando può stare comodamente seduto a casa a godersi l&amp;#8217;affetto della propria famiglia. Lui non sapeva molte cose, non aveva manco un hobby, un qualcosa da fare nella vita, l&amp;#8217;azione più significativa nella sua vita era sdraiarsi la notte e contemplare le stelle, pensando a quanto sia grande l&amp;#8217;universo, a quanto sia piccolo lui in tutto quell&amp;#8217;immenso spazio che lo circonde, di quanto poco possa contare nell&amp;#8217;umanità, lui non è nessuno, è semplicemente un soldato che può essere sostituito immediatamente. Muore? Pazienza, un paio di medaglie e via, chi si è visto si è visto. Solo la propria famiglia piangerà, ricordandolo come un eroe, ma poi&amp;#8230; che eroe? Come se avesse fatto chissà cosa, poteva uccidere un inglese anche prima che iniziasse quella maledetta guerra. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Scattò in piedi, oltrepassando la barriera che si erano costruiti e si decise a scendere in campo assieme agli altri; appena varcò la trincea sparò un colpo, come per avvertire che stava arrivando, e subito dopo un uomo poco distante cadde a terra, con le mani strette al petto. Nessuno si soffermò a guardarlo, né lui, né la sua vittima, tutti proseguirono lo scontro, forse si sarebbero ringraziati dopo tra di loro per essersi coperti le spalle a vicenda, ma nemmeno, tutti lo prendono come un dovere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ma ancora si è capito perché quel povero ragazzo sia in mezzo a quel massacro. Non si è stancato di lottare dopo che tutti i suoi ideali sono andati a puttane? Fin da piccolo gli avevano fatto credere nel proprio Stato, in un Dio. Ed ora che era circondato da un bagno di sangue? Poteva dire qualsiasi cosa, anche che Dio fosse nero e che li stava punendo tutti, tanto sarebbe morto comunque. E poi? Se moriva in quel momento avrebbe potuto scoprire che in realtà la vita è tutto un sogno e quando ti svegli devi affrontare un nuovo inizio, o magari avrebbe potuto reincarnarsi in un ornitorinco, o finire in un altra dimensione, o magari tornare indietro nel tempo, sarebbe potuto diventare il Donnie Darko del passato. Ma lui ora era l&amp;#8217;antenato di Capitan America, che sebbene troppo piccolo se ne infischiava di tutti, lottando per la sua terra, per avere un futuro migliore, per diventare una persona migliore, per rendersi utile in qualche modo in quella vita insulta. Ah, ecco perché quel giovane soldato era lì a combattere, perché voleva impiegare la sua vita, per distruggere il suo futuro ma rendre migliore quello dei suoi figli. Meglio così, almeno aveva la mente occupata a pensare ad altro piuttosto che immaginarsela quando sarebbe stato vecchio, il momento esatto in cui sarebbe morto, quell&amp;#8217;istante in cui non senti più nulla attorno a te, non riesci più a respirare, vorresti chiedere aria ma non ne hai la forza, neanche per muovere un tuo solo e singolo muscolo, senti il tuo cuore che preme forte contro il tuo petto, stretto da una morsa invisibile fino a che le lacrime non premono e sgorgano dai tuoi occhi, le tue ultime lacrime prima di chiudere per sempre quegli occhi, sperando solamente che le tue ultime immagini non siano il soffitto della tua stanza d&amp;#8217;ospedale, sperando in una vita altrove, sperando che non ti capiti di risvegliarsi e di ritrovarti seporto vivo in una bara metri e metri sotto terra. Il nostro giovane soldato doveva solo capire che qualunque cosa il futuro gli riservava, ogni persona sarebbe morta da sola, anche lui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La realtà era che poteva essere chiunque, avrebbe potuto avere qualsiasi futuro lui avesse potuto, sarebbe potuto diventare banchiere, poliziotto, barista, ma a quale scopo se nessuno di quei lavori gli davano soddisfazione? Lui era un soldato perché non riusciva a fare nient&amp;#8217;altro, nella sua vita non era riuscito a risolvere nulla che non c&amp;#8217;entrasse coi pugni. Bella merda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La lama della sua baionetta veniva estratta dal corpo del suo nemico, mentre quello cadeva al suolo fra le urla che laceravano le orecchie del povero soldato, quest&amp;#8217;ultimo rivolgeva un cenno al compagno a cui aveva salvato la vita, che gli voltò le spalle per non farsi trovare indifeso dagli inglesi che accorrevano contro di lui, pieni di rabbia e di orgoglio, come tutta la gente che si trovava in quel campo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Improvvisamente il soldato sentì le sue orecchie fischiare ed il rumore attorno a lui cessò, un rigetto di sangue sgorgò dalla sua bocca, costringendolo a piegarsi in due, con una mano che gli reggeva la pancia, ma quando questa toccò il tessuto della divisa che lo vestiva, sentì il buco provocato dal proiettile che gli avevano appena sparato; inorridì e sgranò gli occhi d&amp;#8217;innanzi al suo guanto sporco di terra e sangue, e non poté fare a meno che inginocchiarsi a terra e poi cadere al suolo, senza avere tempo nemmeno di pregare e pentirsi per i suoi peccati, nemmeno per realizzare che quella era veramente la fine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Le porte della metropolitana si aprono e lei si toglie le cuffie collegate all&amp;#8217;iPod, tenendo lo sguardo fisso sulle sue gambe. Qualcuno le tocca una spalla e lei di scatto alza la testa verso il ragazzo che è appena salito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Hey, che hai?&amp;#160;» chiede il ragazzo con un&amp;#8217;espressione preoccupata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Improvvisamente la ragazza si rende conto di essere ancora seduta sulla sedia nella metro e sente le guance particolarmente bagnate, le bruciano gli occhi e la vista - deve ammettere - è un po&amp;#8217; offuscata. Sta piangendo e non ha la minima idea di quando ha iniziato. Ha pensato troppo intensamente alla morta che ora la sua vita sembra vuota, priva di senso e così vogliosa di scoprirlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;In che lingua pensano gli animali?&amp;#160;» gli chiede dopo qualche istante di confusione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il ragazzo viene spiazzato, ma poi le rivolge uno sguardo, come a comprendere ciò che realmente vuole dire. Sembra una domanda senza senso, sparata lì perché non si ha altro che dire, invece dietro c&amp;#8217;è ben altro, cose che solo chi non smette mai di pensare può capire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Lei non ha bisogno di nulla, vuole semplicemente qualcuno che ora risponda alle sue domande, ma anche lui gli va bene; non le ha ancora risposto ma i loro occhi rimangono fissi a guardarsi perché entrambi hanno compreso cosa vogliono dirsi realmente, a cosa stanno pensando, sono trasparenti l&amp;#8217;uno per l&amp;#8217;altro, quasi a leggersi i pensieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Dove devi scendere?&amp;#160;» cambia improvvisamente discorso lui, il complesso non ha un filo logico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Fra poco, sto aspettando che arrivi alla mia fermata così posso tornare a casa.&amp;#160;» risponde lei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Già, è abbastanza tardi. Io ho un bel po&amp;#8217; di strada da fare.&amp;#160;» Il ragazzo finalmente si siede al posto accanto a lei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;La ragazza si stacca giusto un istante da quel contatto, per notare che è ancora sola in quello scompartimento, vi è solo lei, il ragazzo e poco più giù un giovane vestito in modo bizzarro, sporco e con abiti da soldato che sembrano appena usciti dalla Guerra Civile. Non si sente un po&amp;#8217; ridicolo con quelli addosso?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il ragazzo rivolge il suo sguardo verso di lei, ma la verità è che sono loro a fargli pena: sono appena arrivati e non hanno la minima idea di quanto dovranno aspettare per la loro fermata, di dove porti veramente questa metro. Ma lo scopriranno presto, perché tanto prima o poi scenderemo tutti alla stessa fermata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;(&lt;a href="http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=1243705&amp;amp;i=1"&gt;x&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/31734337496</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/31734337496</guid><pubDate>Mon, 17 Sep 2012 18:28:00 +0200</pubDate></item><item><title>Surrender.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="283" src="http://i48.tinypic.com/5bvdl4.png" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Hai mai pensato realmente a cosa vuoi farne del tuo futuro? Certo, ci pensiamo tutti, continuamente, ma in realtà si pensa a cosa si vuole fare, cosa ci piace fare, talvolta anche che profitti ne ricaveremo da esso. Alcuni lo fanno per soldi, altri per passione. Ma c&amp;#8217;è qualcuno che lo vuole fare pe gli altri? Sì, c&amp;#8217;è. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;E allora? Direte voi. Che senso hanno queste domande? Fidatevi che neanche io lo so, certo disperatamente il filo logico dei miei pensieri, sperando in un miracolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;E tu chi sei?&lt;/span&gt; &lt;span&gt;» domando alla figura nello specchio. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Io sono te.&amp;#160;»&lt;/span&gt; &lt;br/&gt;&lt;span&gt;No. Non è vero. Menti.&lt;br/&gt;Io sono migliore.&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Ma siamo uguali.&amp;#160;»&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;Ti ho detto di no. Tu sei solo una brutta copia, un&amp;#8217;imitazione. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Io sono migliore, forse di chiunque. E come faccio a saperlo? Ho le mie teorie, sono un po&amp;#8217; il Donnie Darko di questo tempo, forse meno sonnambulo, forse meno bello di Jack Gyllenhaal. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;span&gt;Avete mai pensato se foste voi il centro del mondo? Tutto ruota attorno a voi, anzi, attorno a me. Sì, perché io ci credo. Supponiamo che tutta la vita sia un sogno, magari i sogni sono la vita reale e quindi io mi ritroverei a parlare con Francisco Lachowski ogni giorno. Quindi la vita attuale, quella in cui sto scrivendo, è un sogno e quindi vi sono determinate persone che mi circondano o determinata gente che è famosa solo perché nei sogni - che poi sarebbe la vita reale nella teoria - la conosco veramente. &lt;br/&gt;Altra supposizione: la gente, le malattie, ogni cosa che accade succede perché il mio subconscio lo vuole. Io penso, di questo ne sono certo perché lo posso sapere. Ma chi mi dice che gli altri pensano veramente? Loro dicono di pensare, ma forse in realtà non sanno cosa significa veramente, loro sanno il verbo &amp;#8216;pensare&amp;#8217; perché in realtà sono più simili a robot che ad umani, per farmi credere che io non sia il vero centro del mondo, per farmi credere che io non sono solo quando in realtà mi osservano, ogni minima loro azione avviene perché il mio subconscio lo vuole, anche se io non ne sono consapevole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Noi facciamo le stesse cose, abbiamo le stesse passioni. Perché allora dici che io non sono te?&amp;#160;»&lt;br/&gt;Perché te l&amp;#8217;ho detto, io sono migliore, tu sei solo una sanguisuga, io posso essere chi voglio anche senza di te, non mi servi. Conto solo io.&lt;br/&gt;E se provo a distruggere lo specchio che succede? Sanguino, le schegge scalfiscono la mia mano, ma non devo arrendermi.&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;«&amp;#160;Mi fai male.&amp;#160;» Piangi? Fa veramente così male?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Pensate ad Einstein, secondo lui esistono molte dimensioni parallele che comprendono il passato, il presente - quello in cui viviamo -, ed il futuro. Nella dimensione del futuro noi abbiamo già compiuto le azioni che dobbiamo compiere nel presente, ecco perché a volte abbiamo i così detti &amp;#8216;deja vu&amp;#8217;, semplicemente perché ci sono cose che abbiamo già visto o fatto, ma in un&amp;#8217;altra dimensione.&lt;br/&gt;C&amp;#8217;è chi lo prenderebbe per pazzo, ma chi dubita di ciò è solo una misera persona troppo attaccata alla scienza. Perché io dovrei credere a ciò che il mondo mi dice? Ciò che impariamo a scuola non è la verità. La storia esiste perché io voglio che esista, la matematica è una mia opinione e quindi quattro più quattro fa sessantadue, le malattie sono una puttanata e tu non mi puoi venire a dire che sono nato da una scimmia. &lt;br/&gt;Io faccio la mia vita.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono una persona pigra, lo so. Sono pienamente consapevole dei miei difetti e dei miei pregi, purtroppo non tutti gradiscono questa mia qualità. La gente non apprezza le mie doti, mi sottovaluta non avendo mai visto cosa so fare pienamente.&lt;br/&gt;Mettetemi sopra un palco, avanti, così vedrete cosa sono veramente. &lt;br/&gt;Voi non avete visto il vero me solo perché non lo sono mai stato, io sono chi sono con tutti, c&amp;#8217;è chi mi vede come sono, che chi riesce a vedermi meglio, poi c&amp;#8217;è quella gente che manco mi conosce ma ha avuto la fortuna di vedermi all&amp;#8217;interno, giusto perché si trovava lì per caso.&lt;br/&gt;Sono un artista, me l&amp;#8217;ha detto una volta una persona che credeva veramente in me.&lt;br/&gt;Ci ho pensato davvero, mi riferisco al mio futuro, voglio fare ciò per cui sono nato per fare, io non voglio deludere quella persona che ha creduto in me fin dall&amp;#8217;inizio. Io non voglio deludere nessuna di quelle persone che vedono in me già qualcuno per cui vale la pena spendere del loro tempo. E dire che non sono ancora bocciato.&lt;br/&gt;Egocentrico? Sì, ma è solo perché io sono consapevole di ciò chi sono. Non sono uno di quei ragazzi depressi perché hanno mille complessi, io sono pienamente consapevole della mia bellezza e del mio talento. Punto.&lt;br/&gt;Allora io devo solo trovare il modo di arrivare al mio palco; &lt;em&gt;perché ho capito che se senza un palco io non so fare niente&lt;/em&gt;. Non sono &lt;strong&gt;nulla&lt;/strong&gt;. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un po&amp;#8217; mi dispiace. Lo specchio si è rotto, io sanguino, ma è meglio così.&lt;br/&gt;A volte bisogna mettere sé stessi sopra ogni cosa. Sennò si rischia di morire.&lt;br/&gt;Ora sono &lt;strong&gt;libero&lt;/strong&gt;&amp;#8230; &lt;em&gt;forse&lt;/em&gt;. &lt;br/&gt;Sento il buio che mi avvolge. O forse sta avvolgendo te? Chiami aiuto, io non lo faccio perché sopravvivrò. No, non mi nasconderò. Non mi arrenderò.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La vera paura dell&amp;#8217;umanità è solamente la morte. E&amp;#8217; come in una puntata di Scrubs, non puoi farla scomparire, non puoi fingere che non la temi e non puoi nemmeno affrontarla, non puoi fare un bel niente se non goderti la vita fino all&amp;#8217;ultimo. E&amp;#8217; che non sappiamo cos&amp;#8217;è, perciò la temiamo, sembra la fine di qualcosa ma non abbiamo la minima idea se sia l&amp;#8217;inizio di qualcos&amp;#8217;altro. Noi vogliamo che sia un inizio.&lt;br/&gt;Però dobbiamo trovare un nostro posto nel mondo, fare qualcosa che ci rende fieri di noi stessi. Io voglio condividere me stesso con gli altri, perché il mondo ha bisogno di qualcuno come me, perché persone da ogni parte del mondo si è&amp;#8230; persa, sono peggio di Dante all&amp;#8217;inizio della Divina Commedia e hanno bisogno solo della persona che faccia loro ritrovare la luce, riportarli in alto.&lt;br/&gt;Tutti dovrebbero accorgersi che ci sono cose peggiori nel mondo, qualcosa per cui vale la pena aprire davvero gli occhi, accorgendosi di quanta merda ci circonde, ma fidatevi quando vi dico che c&amp;#8217;è più bene che male su questa terra; anche perché se non fosse così ci saremmo dovuti già tutti suicidare.&lt;br/&gt;Invece no. Sarebbe come giocare sporco. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Io non mi arrendo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/30265832730</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/30265832730</guid><pubDate>Sun, 26 Aug 2012 23:02:03 +0200</pubDate><category>surrender</category><category>freedom</category><category>live</category><category>life</category><category>think</category><category>einstein</category><category>scrubs</category><category>blink 182</category><category>tom delonge</category><category>angels and airwaves</category><category>mirror</category><category>donnie darko</category><category>jake gyllenhaal</category><category>cry</category><category>me</category><category>universe</category><category>maybe</category><category>nothing</category><category>art</category><category>writing</category><category>dancing</category><category>dance</category><category>singing</category><category>sing</category><category>song</category><category>divina commedia</category><category>dante alighieri</category><category>panda</category></item><item><title>Una cosa per volta: Una cosa per volta - 7 - Primo</title><description>&lt;a href="http://unacosapervolta.tumblr.com/post/27695300957/una-cosa-per-volta-7-primo"&gt;Una cosa per volta: Una cosa per volta - 7 - Primo&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;&lt;a class="tumblr_blog" href="http://unacosapervolta.tumblr.com/post/27695300957/una-cosa-per-volta-7-primo"&gt;unacosapervolta&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Un mare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto intorno un’altro mare. E sotto, altro mare ancora.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono appena nato e il mare è al sensazione che non so e che sento. Così dipingo la mia nascita, ora che non la ricordo. Sembra assurdo ma ci dimentichiamo delle prime cose che viviamo proprio perché probabilmente non siamo ancora…&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27699434208</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27699434208</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2012 17:30:27 +0200</pubDate></item><item><title>Dear dude.</title><description>&lt;p&gt;Il vaso di porcellana in mezzo a tanti vasi di ferro. Ecco cosa sei.&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Pena&lt;/strong&gt;. Ecco quello che mi fai.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un pover&amp;#8217;uomo che vaga circondato da gente che, in fondo, è sconosciuta ai suoi occhi, come lui lo è a quelli degli altri, all&amp;#8217;insaputa di tutti, persino alla sua. Nascondersi dietro una maschera sfacciata e con quel sorriso che sarebbe da prendere a schiaffi, vantandosi dell&amp;#8217;infinità di amici di cui non si ricorda neanche il nome, forse perché conosciuti mentre si era fatto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Droga, alcol e sesso&lt;/em&gt;. Sono queste le vere tre potenze di cui ti vanti, quelle di cui necessiti per tener viva la maschera che ti sei fatto per proteggere te stesso da quelli che ti circondano. Tutti ti vogliono, tutti ti cercano, ma in realtà nessuno sa chi sei realmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un represso del cazzo che vive nella falsità, portando perennemente questa maschera che inizia a pesare, un povero gatto impaurito che tutti vedano chi è realmente, perciò scappa dalla realtà e si va a rifugiare in un mondo in cui lui è il re e decide cosa fare. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Voler apparire più superficiale di quanto si è realmente. Basta leggere ciò che scrive una persona per comprenderla maggiormente, è questa la verità. Ti sei mai chiesto chi sei? Secondo me tante volte, forse lo fai tutti i giorni la mattina appena ti guardi allo specchio. Ma a volte non provi ribrezzo anche tu? Il tuo bell&amp;#8217;aspetto forse riesce a coprire persino l&amp;#8217;irritante figura che sei diventato?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perché disprezzi i supereroi quando tu per primo aspiri a diventarne uno?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La verità è che sei &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma, benché scavi, benché provi, non riesco a odiare una persona come te, bensì riesco solo a provare compassione e voglia di aiutare qualcuno che, purtroppo, non potrò mai riuscire a far aprire con me. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sei solo. &lt;em&gt;Ancora&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27354878379</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27354878379</guid><pubDate>Mon, 16 Jul 2012 23:00:20 +0200</pubDate></item><item><title>"A volte vorresti dire così tante cose che non ti viene in mente il modo per dirne nemmeno una."</title><description>“A volte vorresti dire così tante cose che non ti viene in mente il modo per dirne nemmeno una.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Letizia ‘Mito’ Leo&lt;/em&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27285015253</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27285015253</guid><pubDate>Mon, 16 Jul 2012 00:07:16 +0200</pubDate></item><item><title>Hurricane.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="300" src="http://i49.tinypic.com/2mn28nt.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il ronzare si diffonde per tutta la stanza, ma lo lascio stare, pensando che mi ci abituerò man mano che Morfeo mi cullerà, ma poi arriva alle mie orecchie ed è la fine; devo alzarmi, giro la testa vicino al letto, poco più in là e sorrido sadicamente vedendo che il liquido anti-zanzare che ha comprato mia madre l&amp;#8217;altro giorno si sta espandendo e non ci metterà poi molto per far cadere a terra stecchita quella succhia-sangue. Per precauzione, però, mi armo di paletta per le mosche, pensando che più o meno è la stessa cosa, andrà bene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non avete mai desiderato che la persona a voi più cara, ma che non potete avere per vari motivi, comparisse proprio nel momento del bisogno accanto a voi? O semplicemente per parlare. &lt;br/&gt;Un tempo gli parlavo, sorridevo, ero felice benché dentro di me volessi scoppiare. Ma non potevo, semplicemente perché avrei ferito altre persone attorno a me. Ma ora? Non lo faccio più, sono arrivato al punto in cui desidero questa persona a tal punto che sarei disposto quasi a far tutto, sapendo però che sarà tutto inutile, riducendomi ad aver paura di spingermi verso di essa. Non la vado a trovare più e se anche lo facessi mi vergognerei. Che gli direi? Canterei se sapessi che non sono su un palco di fronte a mille sconosciuti, invece sono in un normale luogo pubblico con persone - o meglio vecchi - che potrebbero benissimo riconoscermi. E non mi va.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sento ancora, la vedo di sfuggita, ma appena posso la spingo con la pala verso la fonte del siero. Presto non avrà più via di scampo, anche se non mi spiego ancora come abbia fatto ad entrare: finestre chiuse, porta chiusa. Si sarà teletrasportata? Guardala, mi fa pena, stordita dal profumo. Ma perché dovrei provare compassione per un insetto? Non è una persona, non un mio parente, né conoscente, è solo una succhia-sangue e mi ha anche fatto del male, nel suo piccolo. Ma la gente ha mai provato a chiedersi il perché queste succhiano? Devono vivere. Il sangue le mantiene vive. &lt;em&gt;Cazzate&lt;/em&gt;, tutte cazzate. Se avessero bisogno di sangue per nutrirsi ci sarebbero anche i maschi dei loro esemplari a romperci i coglioni, mentre invece sono solo le femmine. Ma allora cosa diavolo mangiano in realtà questi esseri?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le &lt;em&gt;femmine&lt;/em&gt;. Solo le femmine succhiano il sangue. Bello scherzo, eh. Cos&amp;#8217;è? Una specie di punizione divina per aver convinto l&amp;#8217;uomo a mangiare quella mela, che gli è andata anche di traverso? Che poi, chissà cos&amp;#8217;aveva di così speciale quella mela, sicuramente quando sarebbe tornato se la sarebbe mangiata, Dio. Aveva fame, un po&amp;#8217; come i bambini, tu non mangi una merendina, ma se un amico prova a mangiarla al posto tuo, allora quella diventa la &lt;em&gt;tua&lt;/em&gt; merendina. E lì finisce il mondo. Però, se ora vogliamo leggerci tutte le storie dell&amp;#8217;Eden, c&amp;#8217;è anche da dire che la donna era stata ingannata dal serpente, eppure i serpenti vivono tranquilli nei loro habitat, cibandosi beati delle loro prede, non hanno subito nessuna punizione, a mio parere. Cosa sono queste ingiustizie? Chi ha detto che la colpa è sempre della donna? Meglio così, però, una dimostrazione di quanto l&amp;#8217;uomo sia incapace, mentre la donna ha avuto il coraggio di ribellarsi, di rinunciare al paradiso eterno per essere libera e fare quello che cazzo gli pare. Che merda, guarda dove ci ritroviamo ora. Potrei dire quasi che la donna sia stata creata prima dell&amp;#8217;uomo. Come è possibile che da una costola dell&amp;#8217;uomo ci sia nato un corpo intero, senza rinunciare a nulla? Se invece prendiamo la teoria contraria, è molto più semplice e sensata: avendo a disposizione una semplice costola si deve rinunciare a qualcosa, come il seno ed il cervello. Ecco creato l&amp;#8217;uomo! Ha nettamente più senso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potremmo restare qui a mettere in dubbio la Bibbia con domande tipo: &amp;#8220;Perché Gesù non è di colore?&amp;#8221;, come diceva un film che parlava di un gangster americano di colore di non so quali anni che poi si è convertito; ma aveva senso, in fin dei conti. Se siamo nati tutti dall&amp;#8217;Africa, come vogliono far crederci, perché quelli maltrattati sono proprio loro? Forse perché tutte le altre razze volevano assomigliarli, essere la &lt;em&gt;prima&lt;/em&gt; razza creata. Ma allora perché non abbiamo tutti lo stesso colore di pelle? Perché esistono i biondi, i rossi, quelli con gli occhi verdi e azzurri? Ci siamo persi qualcosa nel corso degli anni? E poi, se Dio aveva creato l&amp;#8217;uomo a sua immagine e somiglianza, allora anche lui è di colore?&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Di colore&lt;/em&gt;&amp;#8230;. di che colore parliamo? Nero, bianco, giallo, rosso, blu, quale? Non ha senso. Nulla ha un senso. Noi dovremmo essere quelli di colore, loro dovrebbero essere razzisti contro di noi. &lt;br/&gt;&lt;em&gt;Che stupido ragazzino impertinente&lt;/em&gt;, direbbero alcuni. Ma io &lt;strong&gt;ragiono&lt;/strong&gt;, io &lt;strong&gt;penso&lt;/strong&gt;. E&amp;#8217; forse un caso che il popolo ebraico abbia una popolazione prevalentemente mulatta? Ed ora, come la mettiamo?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Where is your God? &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma io non devo avere pietà, in un modo o nell&amp;#8217;altro andrà a finire male sempre per me, ma solo in uno per la maledetta. Alzo la pala e con un colpo secco la centro, vedo il suo corpo schiacciato contro il muro, già stordita dal siero, poi quando ritiro la pala, lei cade a terra, malandata, avrà entrambe le ali rotte, anche quasi tutte le gambe e qualcosa dentro quel corpicino minuscolo sarà oramai andato. &lt;br/&gt;Non so come abbia il coraggio di sorridere, fiero di aver compiuto a termine il mio lavoro. &lt;br/&gt;Ma lei si rialza, sotto il mio stupore. Lei sta &lt;em&gt;lottando&lt;/em&gt;.&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Io ho mai lottato?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho &lt;em&gt;paura&lt;/em&gt;. Questo forse è un sogno, ma che m&amp;#8217;importa?&lt;br/&gt;Essere di fronte a tutti, i loro occhi puntati contro e la persona a te cara che ti sta di fronte, aspettando una tua parola. Ma non puoi dire niente, non ci riesci, tremi, non puoi nemmeno cantare e se lo facessi forse sarebbe più facile liberare tutto ciò che hai accumulato dentro di te in tutti questi anni. &lt;br/&gt;Quando riuscirò ad essere &lt;em&gt;libero&lt;/em&gt;?&lt;br/&gt;Di certo quando riuscirò prima a non &lt;strong&gt;scappare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perché non è morta? Perché?&lt;br/&gt;La vedo mentre si libra in aria, come se non fosse successo niente e capisco che quella ferita non è lei, sono &lt;strong&gt;io&lt;/strong&gt;. &lt;br/&gt;Abbasso lo sguardo e tendo le braccia di fronte a me, ma non vedo la carne, vedo pelose zampe nere.&lt;br/&gt;Sono io la succhia-sangue.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono io l&amp;#8217;&lt;em&gt;insetto&lt;/em&gt; che dev&amp;#8217;essere schiacciato dalla società.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi volto attorno, girando per la stanza e la vedo esageratamente più grande rispetto a prima. Un ragazzo sul mio letto, si è appena svegliata, e riconosco immediatamente che sono io. E&amp;#8217; come un deja vu, lui prende la pala e mi fissa, mentre io indietreggio, non capendo cosa diavolo stia succedendo.&lt;br/&gt;D&amp;#8217;un tratto vengo colpito da qualcosa di più grande e pesante di me, sento il mio corpo andare a puttane, non mi risponde e sento le vertigini, il mio corpo abbandonato a sé stesso che cade al suolo, mentre non ho il tempo di ragionare.&lt;br/&gt;Ora dovrebbe iniziare tutto da capo, giusto? Com&amp;#8217;è successo prima: dovrei alzarmi e prendere il volo un&amp;#8217;altra volta.&lt;br/&gt;Ma non succede. &lt;br/&gt;Vedo il ragazzo dal basso verso l&amp;#8217;alto, lui mi fissa ancora, scuote la testa e poi prende un bel respiro. Poi riesco a vedere solamente la suola della sua scarpa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Splat&lt;/em&gt;. Schiacciato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Morto.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27124188538</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/27124188538</guid><pubDate>Fri, 13 Jul 2012 16:38:00 +0200</pubDate></item><item><title>"Avevo fatto una promessa, ma non l’ho mantenuta; come al solito la mia vigliaccheria mi ha..."</title><description>“Avevo fatto una promessa, ma non l’ho mantenuta; come al solito la mia vigliaccheria mi ha sovrastato e sono scappato pensando che in questo modo sarei sfuggito anche da tutto il resto. Ma no, non è così che va il mondo, i sensi di colpa e i problemi riusciranno sempre a scovarti, ovunque tu vada, quindi è inutile allontanarsi da loro, perché quelli non sono come le persone che si perdono in un bicchier d’acqua, loro hanno Google Maps che funziona anche sotto chilometri e chilometri in profondità nell’Oceano ed hanno anche l’applicazione che ti dice quando sale, sodio e molecole di idrogeno ci sono; quindi o ti trovi un navigatore satellitare veramente buono, o ti devi rassegnare e finalmente affrontare la dura realtà una volta per tutte.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Letizia ‘Mito’ Leo&lt;/em&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/26896192228</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/26896192228</guid><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 11:22:17 +0200</pubDate></item><item><title>Wait a moment,please.: 4. Silence.</title><description>&lt;a href="http://waitamomentplease.tumblr.com/post/26520292630/4-silence"&gt;Wait a moment,please.: 4. Silence.&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;&lt;a class="tumblr_blog" href="http://waitamomentplease.tumblr.com/post/26520292630/4-silence"&gt;waitamomentplease&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;silence.&lt;/strong&gt; - s&lt;em&gt;ilenzio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;il silenzio racchiude molte più parole di un intero discorso, racchiude le parole non dette, le più belle, quelle che mai potrai dimenticare, quelle che, veritiere, stanno nel tuo cuore fin dall’inizio. il silenzio è la cosa più bella che ci sia, mi aiuta a esternare ciò…&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/26895470000</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/26895470000</guid><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 10:51:34 +0200</pubDate></item><item><title>Hipster.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="332" src="http://i46.tinypic.com/28jjl0g.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E&amp;#8217; un uomo, ma forse non avrà manco trent&amp;#8217;anni. Altezza media, corporatura media, colori mediterranei, niente segni particolari, probabilmente operaio, è l&amp;#8217;esatta incarnazione dell&amp;#8217;&lt;strong&gt;uomo medio&lt;/strong&gt;; solo che c&amp;#8217;è qualcosa di &lt;em&gt;diverso&lt;/em&gt; in lui, c&amp;#8217;è qualcosa che lo distingue dal resto della massa, qualcosa che solo lui ha, o forse solo lui sa fare. Forse ha capito qualcosa che il resto dell&amp;#8217;umanità ancora non si spiega e quindi resta ferma impotente a guardare cosa succede attorno ad essa, non potendo fare nulla per cambiare il corso dei fatti. Il destino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si dondolava sull&amp;#8217;altalena, non muovendo i piedi per spingersi, ma trascinandoli mentre l&amp;#8217;altalena andava su e giù, alzando un po&amp;#8217; di polvere da terra; guardava in alto, mentre il cielo notturno lo sovrastava. Quella sera c&amp;#8217;era la luna. La luna piena. E brillava. Era una strana sera, un po&amp;#8217; come lui, visto che non era poi considerato così normale dondolarsi in un parco la notte, in solitudine. Ma a lui non importava finché restava a guardare la sua luna, certo che le cuffie dell&amp;#8217;iPod, nelle sue orecchie, l&amp;#8217;avrebbero accompagnato tutta la notte. E forse sarebbe stato così, almeno fin quando durava la batteria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma questa fatale combinazione gli provocava mille domande nella mente, quelle che hanno dato vita alla scienza, le prime forme di filosofia, le domande che nessuno sa spiegarsi. Come siamo nati? Noi? Gli animali? Le piante? La Terra? L&amp;#8217;universo? L&amp;#8217;universo è davvero infinito? Cosa c&amp;#8217;era prima di esso? Il bianco assoluto come in una puntata di Futurama? Siamo veramente scimmie o nasciamo da sabbia e costole d&amp;#8217;uomo? La mela di Adamo era matura o ancora acerba? I serpenti sapevano parlare davvero o Eva aveva già scoperto la droga e gli allucinogeni? Ma a volte il pover&amp;#8217;uomo si sentiva incompreso a porsi domande che nessuno sembrava porsi. &lt;em&gt;Perché siamo nati?&lt;/em&gt; Certo, come siamo nati fa più scena, è più misterioso, ma nessuno si è mai posto il problema del perché? A nessuno è mai solamente sfiorato il pensiero che forse, in fondo, potremmo essere utili a qualcosa? Siamo stati generati per uno scopo a noi ancora ignoto? Invece di fare successo e pubblicare video su youtube cercando di avere la fortuna di Justin Bieber, non potremmo esser nati per poi impiegare il nostro tempo semplicemente per quell&amp;#8217;unico scopo che ancora è ignoto a tutti? Se pensassimo di più forse potremmo risponderci. &lt;em&gt;Forse&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un anziano gli si avvicinò. Da dove sbucò non ci è stato concesso saperlo, ma sappiamo che con le mani dietro la schiena, come facevano quei gentiluomini dell&amp;#8217;Ottocento, si era diretto silenziosamente verso l&amp;#8217;altalena dove si dondolava il tipo strambo, con la schiena un po&amp;#8217; curva per l&amp;#8217;età - come se l&amp;#8217;altro non l&amp;#8217;avesse per il troppo lavoro ed il troppo stress - si posizionò proprio di fianco a lui, osservandolo per un po&amp;#8217;. Gli anziani hanno un passato più lungo rispetto agli altri e quindi è più probabile che abbiano imparato più cose dalla vita di quante ne abbia imparate un neonato. Ma mai essere certi di ciò. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Cosa fai, ragazzo?&amp;#160;» chiese il vecchio, impiccione come ogni buon uomo della sua razza.&lt;br/&gt;«&amp;#160;&lt;strong&gt;Penso&lt;/strong&gt;.&amp;#160;» rispose il ragazzo ed il vecchio non fu molto compiaciuto da questa risposta, perché era nuova alle sue orecchie e non la capiva fino a fondo.&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Pensava&lt;/em&gt;. E da quando la gente pensa? Che si fosse perso qualcosa che la sua età avanzata gli aveva fatto sfuggire? &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E se invece fosse tutto solamente un sogno? A tutti è brulicata l&amp;#8217;idea che la vita che viviamo in realtà è solamente un sogno ed i sogni - specialmente quelli che non ricordiamo - invece sono la vita reale, ma noi non possiamo saperlo. Ognuno di noi sogna tutte le notti, solamente che ci ricordiamo solo quelli che facciamo in un arco di tempo non molto distante da quando ci svegliamo. Quindi, in teoria, potremmo supporre il caso inverso: ovvero che se i sogni sono la vita reale, in quella non ricorderemo tutto delle nostre giornate &amp;#8216;reali&amp;#8217; che in questo case diventerebbero il sogno, magari ricorderemo solo un arco di tempo a breve distanza da quando andiamo a dormire, o magari appena ci svegliamo visto che ciò di cui stiamo parlando in realtà è una dimensione parallela alla nostra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Sei rigido.&amp;#160;» proseguì il vecchio.&lt;br/&gt;«&amp;#160;No.&amp;#160;» rispose il ragazzo.&lt;br/&gt;L&amp;#8217;altro fece un sospiro e lo fissò. «&amp;#160;Non era una domanda. Dovresti rilassarti.&amp;#160;» &lt;br/&gt;«&amp;#160;E come?&amp;#160;» domandò.&lt;br/&gt;«&amp;#160;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prova a non pensare.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;#160;» suggerì il veterano.&lt;br/&gt;Il ragazzo si sforzò, anzi cercò di non sforzarsi, tentava di essere talmente pigro da star male al solo pensiero di dover pensare, per poi potersi rilassare. Ma non funzionava, doveva pensare persino per smettere di pensare. Nessuno dei due sapeva che il momento senza pensieri dell&amp;#8217;Hakuna Matata, in cui volevano cercare di entrare, era proprio nel momento in cui le donne sono intente a mettersi il mascara, abbandonandosi ai propri sensi goffi, pronte a non rendersi conto delle facce che stanno facendo, dei peni invisibili che la gente potrebbe mettere, della bocca che si spalanca bastarda, avvertendo che tanto le rughe verranno prima. &lt;br/&gt;«&amp;#160;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Non ci riesco.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;#160;» confessò un po&amp;#8217; dispiaciuto ed imbarazzato. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Einstein diceva che vi sono molte dimensioni parallele alla nostra, ma per racchiuderle in sintesi si dividono in passato, presente e futuro. Quindi, secondo lui, accadono i deja vu semplicemente perché in realtà noi quelle scene le abbiamo già vissute, solamente in un&amp;#8217;altra dimensione parallela e futura, ecco perché ci sembrano così familiari. Alcuni dicono che è una cazzata, ma forse non ci hanno pensato bene a fondo, o almeno si sono arresi al primo tentativo nel cercare di capirlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Prova a masturbarti, amico.&amp;#160;» commentò l&amp;#8217;anziano impiccione.&lt;br/&gt;L&amp;#8217;uomo nettamente più giovane rimase un po&amp;#8217; perplesso, non sapendo cosa dire.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Forse aiuta.&amp;#160;»&lt;br/&gt;Ma lui non voleva, poi di fronte a lui. Che razza di modi erano quelli? E - ecco il timore più grande che spuntava nella sua testa - se avesse guardato sotto e si fosse reso conto che in realtà era una donna? Sarebbe stato un trauma scoprire a quell&amp;#8217;età che aveva sempre creduto di essere un maschio fin&amp;#8217;ora. Ma ha veramente importanza per lui questa distinzione? No. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altra ipotesi di questo mondo, su cui sempre l&amp;#8217;uomo sull&amp;#8217;altalena riflette: e se ci fosse solo lui? Lui è il centro del mondo, noi siamo solo pedine, il frutto della sua immaginazione. In realtà è solo lui che ha la capacità di pensare, lui sa che gli altri pensano semplicemente perché gli altri glielo dicono, ma lui non ne ha prove complete e gli altri lo dicono perché loro credono di pensare, quando invece non lo fanno veramente perché loro sono stati creati proprio come voleva lui. Il mondo è una creazione del suo subconscio, di ciò che vorrebbe, con pregi e difetti. La creazione di una mente malata a tal punto da immaginare un mondo che sembra quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, che poi tanto meraviglie non erano. Cosa faceva pensare ad Alice che quello in cui si era abbattuta era il suo - in un certo senso - paradiso? Quello era un &lt;em&gt;incubo&lt;/em&gt;, non un sogno. Come il nostro mondo. Potrà sembrare meraviglioso quanto pare - ovviamente qualcosa di positivo ce l&amp;#8217;ha - ma in realtà è solo l&amp;#8217;accumulo concentrato di menzogne, falsità e corruzione. Un disgusto totale, qualcosa che farebbe vomitare persino le due ragazze del video di &lt;em&gt;Two girls, one cup&lt;/em&gt;. Quindi, in conclusione, il mondo è così perché lui lo vuole così, sempre nel suo subconscio, però lui non lo sa in realtà. Le malattie ci sono perché le vuole lui, le persone hanno quell&amp;#8217;aspetto perché lui ha deciso così ancor prima di nascere. Lui è il prescelto che non sa di essere. Però ora contempla la sua esistenza, la mette in crisi guardando la luna, su un&amp;#8217;altalena.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già, ma chissà perché noi siamo fatti d&amp;#8217;acqua, perché esiste l&amp;#8217;acqua, se gli esseri viventi possono nascere dal fuoco, se quelli che vivono in pianeti molto lontani dal Sole vedono in bianco e nero e non a colori, che sono una conseguenza del Sole. Perché gli alberi sono verdi? Perché non potevano essere rosa? &lt;em&gt;Perché&amp;#8230; perché&amp;#8230; perché? &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma nessuno si è mai posto la domanda più grande: &lt;strong&gt;perché non posso rispondere a queste domande?&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Con questo stiamo ufficialmente mettendo in crisi l&amp;#8217;umanità. Io non posso rispondere perché non so, giusto? Ma come faccio a sapere? Leggo, forse è questa la risposta. Sì, ma cosa posso leggere se i libri sono stati fatti da altrettante persone che si ponevano domande del genere e anche loro stessi non sapevano rispondersi? Loro non hanno trovato la serenità pura, non sanno un bel nulla, non hanno manco restituito le carte dei pokémon che da bambini gli avevano prestato i loro amici per giocare. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Sai, sei strano.&amp;#160;» commentò per l&amp;#8217;ennesima volta il vecchio, non capendo perchè quel ragazzo era molto ossessionato dal cielo.&lt;br/&gt;Si sentiva semplicemente di un altro mondo, come se non appartenesse a quello - che in un&amp;#8217;ipotesi, ricordiamo, lui ha voluto creare il suo subconscio. &lt;br/&gt;Il ragazzo alzò entrambe le sopracciglia, un po&amp;#8217; spaesato. «&amp;#160;In che senso?&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Nel senso che non ti capisco, né come ti vesti, né come parli, niente di niente.» prese una pausa, ma sembrava avesse finito, benché la frase sospesa a metà. &lt;br/&gt;Si sente fuori posto. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ragazzo rifletté un attimo sugli errori che aveva commesso quella sera, se si era ubriacato, fatto&amp;#8230; Come se fosse lui in realtà quello a non capirlo. Gli sembrava strano ai suoi occhi, non riusciva ad afferrare ancora cosa voleva dire. Ma era un reato quello che stava per dire? Quello che sentiva al suo interno, oltre il dubbio sulla donna o l&amp;#8217;uomo?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ma io sono semplicemente me stesso.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;#160;»&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/26868411733</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/26868411733</guid><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 02:33:40 +0200</pubDate></item><item><title>Vile.</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;img height="345" src="http://i50.tinypic.com/21c59n5.jpg" width="636"/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Again, forever I&amp;#8217;ll be obsessed&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;without way out&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Irreparably, finally surrender&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;without escape.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Continuo a cantarla assieme alla voce e alla musica troppo forti per un semplice parco all&amp;#8217;aperto, per di più vicino una chieda. Forse ecco spiegato il perché di tutta questa gente che mangia porchetta in smoking; d&amp;#8217;altra parte pensavo avrei incontrato solo sfattoni, gente venuta per ubriacarsi. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Dovete incontrare qualcuno?&amp;#160;»&lt;br/&gt;No. Nessuno. Assolutamente nessuno, sono qui solo per mangiare ed entrare senza pagare. Spero siano loro, invece quello di fronte a me è solo un ragazzo basso, tozzo e pure pelato. Però eccoli lì, grazie a lui le mie gambe si muovono, ma il mio cuore scoppia. Tendo la mano uno ad uno, infischiandomene di chi c&amp;#8217;è attorno. &lt;br/&gt;«&amp;#160;Ciao, Daniele.&amp;#160;» ecco, però qui mi fermo.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Daniele fa strano.&amp;#160;» e deve darmi ragione. Per forza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Vogliamo andare?&amp;#160;» fa la voce dietro di me.&lt;br/&gt;No. E non mi muovo.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Vuoi rimanere qui?&amp;#160;»&lt;br/&gt;Sì. Lo voglio. Per sempre. I miei piedi oramai sono impuntati.&lt;br/&gt;Una mano si tende di fronte a me «&amp;#160;Dammi la manina&amp;#160;» e l&amp;#8217;afferro, perché se non lo faccio ho paura di cadere e di avere una crisi isterica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad ogni passo il mio petto mi provoca una fitta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Venderò le mie magliette.&amp;#160;» afferma lui, con la solita sigaretta fra le labbra.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Non sai farlo.&amp;#160;»&lt;br/&gt;Uno sguardo truce. «&amp;#160;Non è vero! Chi ha detto che non so farlo?&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Praticamente tutti, forse?&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Beh, so contare fino a dieci, quindi vediamo.&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Guarda, se vuoi faccio da sola.&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Ok, questi dovrebbero essere tre euro. Beccati &amp;#8216;sti spicci!&amp;#160;»&lt;br/&gt;&lt;em&gt;1! 2! BE! 4! Ever blind!&lt;/em&gt; Sai, non penso sappia proprio cosa sia il numero tre.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Ma sono pezzi da dieci centesimi, perché non hai preso i cinquanta?&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Lasciatemi fare!&amp;#160;» protesta.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Va bene, ma te devi fare una cosa per me.&amp;#160;» mi guarda, con quegli occhi che sembrano due ghiaccioli. «&amp;#160;Una foto in cui sorridi.&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;No.&amp;#160;» fa quasi paura la velocità in cui mi risponde così bruscamente, ma io rido involontariamente e forse anche lui piega le labbra verso l&amp;#8217;alto. «&amp;#160;Non posso farlo.&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Ma ora lo stai facendo!&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;No, ora non c&amp;#8217;entra!&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Quindi è tipo leggenda metropolitana? C&amp;#8217;è proprio scritto nel contratto: &amp;#8220;Giampo non può sorridere&amp;#8221;?&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Sì, esatto!&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;Sai, forse anche stavolta ce ne andremo prima. Però sei il preferito di mia madre, forse se vai lì puoi convincerla.&amp;#160;»&lt;br/&gt;«&amp;#160;E&amp;#8217; bella?&amp;#160;» No, di certo non ce l&amp;#8217;aspettavamo una cosa del genere. Io e l&amp;#8217;altra ragazza ci fissiamo, non diciamo nulla, io aspetto una sua risposta, lei aspetta una mia. Se la mettiamo così ne andremo per le lunghe. «&amp;#160;No! Ma io scherzavo!&amp;#160;» Che idiota, non era per quello che rimanevamo in silenzio. Solo che lui sembra parlare come se ci conoscesse da una vita, io con lui non ci riesco, al limite posso insultarlo, ma di certo non riuscirò a fare discorsi con tanta semplicità come facevo con quei coglioni blasfemi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non riesco a fermare nel tempo gli attimi che vorrei, quasi non riesco a muovere le labbra per cantare. Non mi importa del resto, di cosa fanno o dicono gli altri. Ora ci sono solo io, per quanto mi riguarda.&lt;br/&gt;Io. Lui. Loro. &lt;strong&gt;Noi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Just that unsatisfied face&amp;#8230;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non so perché proprio in quel momento lo stavo guardando, ma è successo. Ho sentito il peso dei suoi occhi di quel colore indefinibile posarsi su di me. Ecco, ora eravamo io e lui. In fondo sono fiera, così sorrido. Sorrido e basta, perché è come se mi sentissi realizzata, come se avessi una voce al mio interno che grida &amp;#8220;Hey, brava, hai realizzato il tuo sogno, ora puoi pure toglierlo dalla lista dei desideri&amp;#8221;, e quindi &lt;strong&gt;sorrido&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sorrido. E &lt;u&gt;sorride&lt;/u&gt; anche lui. A &lt;strong&gt;me&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;You accelerate&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;stubborn in your anger&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;people living&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;and you keep crashing bottles to you god like he&amp;#8217;s gonna hear&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;what you say&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Forse è un sogno, ma non lo è. Sto quasi per cedere, probabilmente tremo, ma stavolta non é per il freddo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Faccia buffa&lt;/strong&gt;.&lt;br/&gt;Mi piace fare le pose in posizioni strane, è&amp;#8230; strano, lo so, ma sono più naturali, divertenti e non mentono coi loro sorrisi falsi, che invece compaiono nelle foto semplici e che sembrano voler rappresentare qualcosa di perfetto, ma che purtroppo non esiste. Sono un po&amp;#8217; pesante, forse è vero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Faccia buffa&lt;/em&gt;. &lt;br/&gt;«&amp;#160;No.&amp;#160;» mi sento rispondere. Questa non me l&amp;#8217;aspettavo.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Perché?&amp;#160;» chiedo, contrariata.&lt;br/&gt;«&amp;#160;E che decidi tu?&amp;#160;» il tono si alza, mentre sento delle braccia stringermi.&lt;br/&gt;«&amp;#160;Sì!&amp;#160;» grifo per controbattere, ma lui ha la meglio, non esaudirà mai i miei desideri e quindi continua semplicemente a stringermi. Forse per lui un abbraccio equivale ad una scusa. «&amp;#160;Fanculo.&amp;#160;» sussurro, ma forse non mi sente perché la mia voce sprofonda nel suo &lt;strong&gt;abbraccio&lt;/strong&gt; e mi sembra di non capire più niente, come quando mi manda un suo &lt;strong&gt;bacio&lt;/strong&gt; ed io non afferro al primo colpo cosa stia succedendo, ma sorrido, &lt;em&gt;perché lui non può farlo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un giorno riuscirò a strapparti quel &lt;strong&gt;sorriso&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Depressione tra 3&amp;#8230; 2&amp;#8230; &lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25788399880</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25788399880</guid><pubDate>Sun, 24 Jun 2012 18:44:00 +0200</pubDate></item><item><title>Necklace.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="396" src="http://data.whicdn.com/images/28722589/tumblr_m2w3bc3Gz41r3xrs0o1_500_large.jpg" width="400"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sottile linea immaginaria di quando capisci che da felice ragazzo che eri un secondo prima sei passato a renderti conto che, in fondo, sei solo l&amp;#8217;inutile puntino in un mondo ingiusto. E&amp;#8217; come una &lt;strong&gt;collana&lt;/strong&gt;, sorridi a ciò che ti è attorno, mentre ti spogli per andare a dormire e, però, quando togli quel gioiello dal tuo collo, lo senti più leggero, come se ti stesse aiutando, anzi no, come se ti stesse &lt;em&gt;abbandonando&lt;/em&gt;. Il tuo collo è nudo. Il tempo si ferma, i secondi necessari per farti vedere la tua vita, di come stai crescendo e di farti rendere conto che prima o poi tutto finirà. &lt;em&gt;Perline&lt;/em&gt;. Parti della tua vita. Quella collana che volando ti fa capire che la tua vita è proprio così, che quando tocca terra si disperde, si rompe, si spezza e tu non puoi farci nulla. Rimani inerme, fermo, a fissarla, non sapendo bene cosa fare. E&amp;#8217; qualcosa di troppo &lt;em&gt;importante&lt;/em&gt; per te. Non puoi rimanere così, devi &lt;em&gt;lottare&lt;/em&gt;. In fondo, è già tanto se abbia resistito tutto questo tempo. E allora cosa fai? Chiedi &lt;em&gt;aiuto&lt;/em&gt; dove sai che puoi trovarlo. &lt;em&gt;Andrà tutto bene&lt;/em&gt;, tu ci &lt;strong&gt;speri&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;Tutto prima o poi si aggiusterà&lt;/em&gt;, vuoi &lt;strong&gt;crederci&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Perché allontani la gente anche se loro ti vogliono bene e tu ne vuoi a loro?&amp;#160;»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per difendermi, per proteggere me stesso dagli altri. O forse per proteggere gli altri da me.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Sei egoista, lo sai?&amp;#160;»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo so.&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25498491951</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25498491951</guid><pubDate>Wed, 20 Jun 2012 12:57:07 +0200</pubDate><category>life</category><category>live</category><category>necklace</category><category>broken necklace</category><category>neck</category><category>naked</category><category>broken</category><category>believe</category><category>hope</category></item><item><title>Viaggiare nel tempo.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="477" src="http://data.whicdn.com/images/30828933/tumblr_m5hdi4boUc1qjxwlvo1_500_large.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E&amp;#8217; un potere straordinario, certo, ma anche pericoloso. Tutti lo vorrebbero per cambiare decisioni sbagliare nella loro vita o per sbirciare nel loro futuro ed anticipare le loro mosse per renderle migliori. Ecco perché a nessuno è concesso averlo, come il potere, doni che non potremo mai ricevere perché più grandi del nostro essere, così pure che se provassimo a possederli finire nella più pura follia, desiderosi di accrescere questo nostro potere, di usarlo fino allo sfinimento. E non va bene, no.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io non voglio guardare nel mio futuro, tanto meno cambiare il passato. Vorrei solo poter tornare indietro nel tempo ed essere una figura invisibili e senza il minimo potere influenzale che se ne sta lì e rivive semplicemente alcune scene della sua vita. Le rivede. I ricordi. Perché semplicemente a volte ho paura di dimenticarmeli. E non voglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho capito che non si possono incanalare le emozioni, non puoi metterle in un cassetto e tirarle fuori quando ne hai più bisogno. L&amp;#8217;unico modo per fermare il tempo è scattargli una foto. Poi sta a te ricordare le emozioni.&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25392753923</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25392753923</guid><pubDate>Tue, 19 Jun 2012 00:50:22 +0200</pubDate><category>time</category><category>clock</category><category>clocks</category><category>life</category><category>miss you</category><category>miss u</category><category>remember</category><category>super</category><category>power</category><category>powers</category><category>future</category><category>past</category><category>back</category><category>photo</category></item><item><title>"Abbiate paura degli artisti perché è proprio avendo la capacità di fare qualsiasi cosa che vengono..."</title><description>“Abbiate paura degli artisti perché è proprio avendo la capacità di fare qualsiasi cosa che vengono chiamati con tale nome.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Letizia ‘Mito’ Leo&lt;/em&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25370788896</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/25370788896</guid><pubDate>Mon, 18 Jun 2012 19:09:00 +0200</pubDate><category>artist</category><category>art</category></item><item><title>Stop.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="508" src="http://data.whicdn.com/images/29716761/0382_f7ad_large.jpeg" width="397"/&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A volte ti rendi conto di avere un numero di amici abbastanza sufficiente, anzi più della media, ma poi si riducono a quelli con cui esci, a quelli con cui ti confidi, a quelli più stretti, infine al tuo migliore amico&amp;#8230; ed è lì che ti rendi conto di non avere un legame stretto con nessuno di loro. Ci sono amici e amici, quelli che ci sono quando ti devi confidare ma che li usi solo come sfogo, quelli a cui puoi dire tutto, quelli con cui esci, tipo amici di scuola, quelli che ci esci ogni morto di papa perché ci sei legata da anni, e poi ci dovrebbe essere l&amp;#8217;insieme di tutte queste cose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo dovrebbe chiamarsi &lt;strong&gt;migliore amico&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma è proprio quando una volta ci ho riflettuto sopra che mi sono reso conto di non avercelo, o almeno non più. Perché? Ci siamo allontanati, tutto qui, troppi impegni, rendersi conto che oramai ci sono poche cose che potete fare assieme, che anche se provassi a spiegargli alcune cose lui non capirebbe, ma non è colpa sua, è che semplicemente non può più far parte della tua vita come prima. &lt;em&gt;Forse nessuno può conoscerti in tutti i tuoi aspetti.&lt;/em&gt; Un migliore amico non è quello con cui scherzi o con cui fai tutto, con cui passi la maggior parte del tempo, che ti conosce da anni, che&amp;#8230; no, o almeno lui &lt;em&gt;non è solo questo&lt;/em&gt;, è molto&amp;#8230; molto di &lt;strong&gt;più&lt;/strong&gt;. Qualcosa che non si può immaginare, qualcosa che non si può descrivere. Lui ti &lt;em&gt;deve&lt;/em&gt; capire, qualsiasi cosa tu faccia o pensa, qualcuno che sa sempre quello che fai, che può consolare le tue parole o le tue gioie senza esserne escluso, magari facendone parte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; così che ti ritrovi all&amp;#8217;eterna ricerca di questa persona, che in parte è un po&amp;#8217; come la tua anima gemella.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A volte mi chiedo se la mia esiste, se magari la conosco ma io non mi sono ancora reso conto che è lei la persona che sto cercando. A volte vorrei poter dire tutto a tutti. Ma il più delle volte ho paura di far male agli altri, pensare che se mi affeziono a qualcuno e poi esprimo la mia gioia ad un&amp;#8217;altra, quella persona ci resterà male perché crederà che l&amp;#8217;ho abbandonata, crederà di essere meno importante dell&amp;#8217;altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; questa la mia vera paura: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;far male alla gente&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; possibile? E&amp;#8217; sensato? E&amp;#8217; &lt;em&gt;normale&lt;/em&gt;?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Forse. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ma in fondo la vita è tutto un forse.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Capitano giorni in cui vorrei prendermi una pausa&lt;/em&gt;. Dalla vita, dagli amici&amp;#8230; sì, anche dagli amici, giusto il tempo di respirare e di chiarirmi un po&amp;#8217; la testa. Di capire se sto meglio da solo, se mi merito certe persone, se contano davvero per me. &lt;em&gt;Ma io cosa cerco in una persona?&lt;/em&gt; Cerco quella con cui gli argomenti non finiscono mai, che compare e sa parlare nei momenti giusti, che posso prendere a parole, ma con cui non mi ci incazzerò mai realmente, che in fin dei conti riuscirà sempre a capirti, a trovare un compromesso con me, che mi conosca e per questo non fa troppe domande su quello che faccio perché lui sa già come sono e sa già che quindi dietro a esso ci sarà per forza un motivo, ed anche se non lo ammette si fida, che odia le cose sdolcinate e i gesti troppo d&amp;#8217;amore troppo eccessivi, ma sa quando ho bisogno d&amp;#8217;affetto, che mi prenda in giro perché anche io lo faccio, ma non troppo perché sa che non ho un bel carattere, perché io sono quello che deve avere ragione, che sa ascoltarmi, che può dirmi tutto, che non mi giudichi, che mi faccia ridere, che pianga assieme a me, che ci sarà sempre quando alle peggio cazzate ci metteremo nei guai, ma soprattutto voglio una persona che - anche con tutti gli amici di questo mondo - so che sarà per sempre mia, che io conto per lei sopra qualsiasi cosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ecco perché so che questa persona non esiste. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In fondo il &amp;#8220;migliore amico&amp;#8221; è un po&amp;#8217; come il tuo ragazzo ideale, solo che non devi avere paura di baciare chi ti pare perché lui non lo tradirai mai e la cosa è reciproca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma sai cos&amp;#8217;è che mi frega a me?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;gelosia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perché mi dà fastidio quando qualcuno vuole impossessarsi di qualcosa di &amp;#8220;mio&amp;#8221;, su cui ho già impresso il mio bollino; potrà essere anche la persona che mi è più vicina al mondo, ma se vuole far parte di qualcosa di &amp;#8220;mio&amp;#8221; è la fine. &lt;em&gt;La gelosia è una brutta bestia&lt;/em&gt;, è vero, è indomabile, un po&amp;#8217; troppo, forse persino nociva, che non la stendi manco con una cerbottana contenente un sonnifero per elefanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sai cos&amp;#8217;altro c&amp;#8217;è? Oltre la &lt;strong&gt;paura&lt;/strong&gt;? La &lt;strong&gt;codardia&lt;/strong&gt;. Sì, perché non riesco ad esternare i miei sentimenti e se ci provo non ottengo i risultati che voglio. Perché non riesco a trovare mai il momento giusto per confessare qualcosa e perché, quando qualcuno mi chiederà se sono geloso, io riuscirò &lt;em&gt;sempre&lt;/em&gt; a trovare il modo per &lt;em&gt;negarlo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche se so che in realtà non è così.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In queste volte mi odio, non dico di non piacermi, ma quando faccio così non mi sopporto. Anche se so che è sbagliato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Forse gli amici sono un po&amp;#8217; come il miele, dopo un po&amp;#8217; &lt;strong&gt;disgustano&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Devo prendermi una pausa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/24756945118</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/24756945118</guid><pubDate>Sat, 09 Jun 2012 19:59:58 +0200</pubDate><category>life</category><category>stop</category><category>friend</category><category>friends</category><category>best friend</category><category>scary</category><category>alone</category><category>jelous</category><category>honey</category><category>maybe</category><category>pain</category><category>love</category></item><item><title>Rebus.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="319" src="http://data.whicdn.com/images/26243068/tumblr_m0vys6PDGZ1qioo2oo1_500_large.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Hey, che succede?&amp;#160;»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non lo so.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Ma cosa provi?&amp;#160;»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; questo il problema: non lo so.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Forse sei solo un po&amp;#8217; confuso.&amp;#160;»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse. Il problema è che dura da un po&amp;#8217;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Da quanto?&amp;#160;»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da una &lt;strong&gt;vita&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hai presente quelle volte in cui ti ritrovi a &lt;em&gt;riflettere&lt;/em&gt; sulla &lt;strong&gt;tua vita&lt;/strong&gt;? Capita proprio nei momenti meno opportuni, come in una bella giornata piena di felicità quei pensieri te la rovinano oppure in un compito in classe di matematica, non ti accorgi che l&amp;#8217;equazione è ancora lì che ti fissa dal foglio e sta aspettando di essere risolta. Sei in attesa che il prof venga da te, posi la sua mano sulla tua spalla e preoccupato ti chieda: «&amp;#160;Stai bene?&amp;#160;» e tu ci metteresti un po&amp;#8217; prima di capire che cosa sta succedendo realmente, per poi scusarti imbarazzato e dire che non è niente, solo un momento di distrazione, quando in realtà i tuoi pensieri erano rivolti a domande e soluzioni a cui nemmeno i più grandi scienziati della storia sono riusciti a rispondere. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realtà vorresti &lt;em&gt;piangere&lt;/em&gt;. E sai perché? &lt;em&gt;Perché non capisci&lt;/em&gt;. Ma stavolta non si tratta dell&amp;#8217;equazione, ma della tua &lt;strong&gt;vita&lt;/strong&gt;; ecco, forse la vita è un &lt;u&gt;rebus&lt;/u&gt;, ma a volte si trasforma in parole crociate. Solo che io non sono bravo né all&amp;#8217;uno né all&amp;#8217;altro. La Settimana Enigmistica la compra mio nonno perché lui con queste cose ci sa fare, ha girato il mondo con il suo lavoro da camionista. Però la sa fare anche mia sorella e lei non ha avuto granché fortuna, né in soldi, né nel lavoro, forse solo in amore&amp;#8230; forse. Ma allora perché non ci riesco io? Eppure mi piace la mia vita, sto bene a scuola, coi miei amici&amp;#8230; &lt;em&gt;Non capisco&lt;/em&gt;. Pensando alla mia vita ricordo solo cose brutte a primo impatto, ma poi riflettendoci guardo la mia infanzia, il liceo e tutti i miei amici. Sì, mi &lt;strong&gt;piace la mia vita&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;Poteva andarmi peggio&lt;/em&gt;, penso. Potevo essere orfano, potevo avere una madre severa, tante&amp;#8230; tante cose avrebbero potuto far diventare la mia vita uno schifo: una malattia, un piccolo incidente, una diversa nazionalità&amp;#8230; troppi piccoli particolari che però fanno la loro differenza. &lt;em&gt;Ma allora cosa c&amp;#8217;è che non va?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non lo so&lt;/strong&gt;. Non so mai niente, ma va bene così. Per ora non riesco a far altro che aspettare, un giorno troverò la mia decisione, intanto non mi affretto a &lt;u&gt;crescere&lt;/u&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«&amp;#160;Stai bene?&amp;#160;»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Forse&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/24148574243</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/24148574243</guid><pubDate>Thu, 31 May 2012 23:09:00 +0200</pubDate><category>rebus</category><category>cross</category><category>crossword</category><category>prof</category><category>maths</category><category>life</category><category>live</category><category>problems</category><category>text</category><category>think</category><category>grow up</category><category>i don't know</category></item><item><title>A volte odio avere i capelli corti.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://data.whicdn.com/images/29460092/tumblr_lw4dbuMTFM1r556eno1_500_large.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A volte odio avere i capelli corti. Le ragazze hanno i capelli lunghi che decorano con fiori, frontini e si divertono ad intrecciarli in capigliature compilate, ma in realtà li rendono così belli per distrarre la gente dalla vera funzione che quelli hanno: loro le proteggono quando piangono, coprono i loro visi delicati che non possono permettersi di diventare brutti e mostrare alla gente come sono realmente, loro devono essere perfette. Sempre. Ecco perché i machi non piangono mai, perché loro non hanno capelli lunghi che coprono il loro viso, devono sempre essere forti per gli altri, per far finta che tutto vada bene anche quando il mondo sembra crollare. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io, invece, devo aspettare la pioggia per piangere.&lt;/p&gt;</description><link>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/24006023920</link><guid>http://comeunabestemmia.tumblr.com/post/24006023920</guid><pubDate>Tue, 29 May 2012 20:07:44 +0200</pubDate></item></channel></rss>
